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Bianco ottico o bianco latte?

bianco ottico o bianco latte?

C’era una volta un tempo incantato in cui credevamo nell’esistenza di un solo e unico colore bianco. Poi, un bel giorno, abbiamo deciso di dipingere le pareti di casa. Improvvisamente, il risveglio. Ci siamo accorti che esistono tantissime tonalità di bianco, alcune più calde, altre più fredde, alcune tendenti al grigio, altre al beige.

Quale bianco è meglio scegliere nell’arredamento? Il bianco ottico o il bianco latte?

50 sfumature di Bianco

Il bianco nell’arredamento è uno dei colori più amati: fresco, luminoso, dà l’idea di pulito. Puoi abbinarlo con altri colori neutri, come il beige e il marrone, o a tinte più vivaci, come il verde e il fucsia.

Tuttavia, dobbiamo fare attenzione alle varie tonalità di bianco, considerando sia l’effetto che si crea con la luce, sia l’abbinamento con altri elementi bianchi già presenti nella stanza.

Pensare che esista un solo bianco è riduttivo. Il bianco si declina in diverse tonalità: il bianco ottico, il bianco latte, il panna, l’avorio, il ghiaccio….

Sikkens.it ha individuato 160 sfumature di bianco disponibili. Le puoi vedere in questo spettro.

Il bianco ottico è quello più chiaro. Riflette la luce più delle altre tonalità, risultando quindi molto brillante, spesso troppo.

Il bianco latte, invece, contiene nel suo pigmento una minima traccia di giallo. Il risultato è un bianco più caldo e rilassante.

Il bianco avorio è una tinta calda come il bianco latte, ma rimane più brillante, per un effetto più prezioso. Si abbina perfettamente con il dorato, il rosa cipria e il legno.

Il bianco ghiaccio tende verso un grigio argento. Si tratta di una tonalità fredda quanto elegante, che si adatta a stili contemporanei.

Il bianco ottico.

Come sappiamo, il bianco riflette tutti i colori dello spettro della luce. Il bianco ottico è quello che riflette di più. Di un brillante quasi squillante, nell’arredamento lo troviamo nelle superfici laccate lucide, e spesso nei bagni. Infatti è un colore che dà l’idea di pulito e di puro. Sta particolarmente bene abbinato ai toni freddi, come il blu e il verde.

E’ sconsigliato da utilizzare in un total white, perché l’effetto sarebbe eccessivo, quasi abbagliante. Inoltre l’ambiente risulterebbe troppo freddo, quasi impersonale.

Il bianco latte.

Il bianco latte non perde in brillantezza e luminosità, ma guadagna in flessibilità. Infatti è di più facile impiego nell’arredamento. Essendo più morbido e caldo del bianco ottico, risulta più accogliente.

E’ perfetto da abbinare al legno, chiaro e scuro, ma anche alle tinte più accese. Inoltre, può essere la base per una stanza in total white, magari abbinato ad altre tonalità di bianco.

Quale bianco scegliere per l’arredamento?

Il bianco è il risultato della riflessione di tutti i colori dello spettro della luce. Ciò significa che è il colore che più di tutti viene alterato in base all’esposizione alla luce.

Per questo è importante considerare quanta luce entra in una stanza quando la si deve dipingere di bianco, per capire qual è la sfumatura più adatta.

La stanza è ben illuminata o risulta buia? Nel secondo caso è meglio scegliere una tonalità di bianco molto luminosa, come il bianco ottico. Vale la stessa cosa se la casa è piccola, il bianco infatti è molto utile per far sembrare più larghi gli spazi piccoli, grazie al fenomeno di amplificazione della luce.

La parte della casa esposta a sud gode di una luce solare diretta, che ha uno spettro più caldo, tendente verso il giallo. Qui si può dipingere la parete o arredare la stanza con mobilio in colore bianco ottico senza temere un risultato troppo impersonale.

A nord, invece, la luce solare che penetra nelle stanze è indiretta, quindi più fredda. In questo caso il bianco ottico creerebbe un effetto sgradevolmente freddo. E’ preferibile utilizzare il bianco latte, o anche tonalità ancora più calde.

Non è necessario che tutte le stanze abbiano la stessa identica tonalità di bianco, al contrario si può variare sfumatura da una stanza all’altra a seconda della luce.

Mentre in salotto e in cucina il bianco ottico risulta brillante e luminoso, è meglio non utilizzarlo in camera da letto, dove è preferibile il bianco latte, per un effetto più rassicurante e rilassante.

Il bianco ottico è sconsigliato anche per le stanze studio e gli uffici, perché troppa luce stanca gli occhi, già provati dal pc. Meglio utilizzare una tinta calda, oppure un bianco ghiaccio.


E tu, quale tonalità di bianco preferisci per l’arredamento?

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