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Che cos’è il vetro temperato? Come riconoscerlo?

Il vetro è un materiale ampiamente utilizzato nel settore dell’arredamento, questo grazie alla sua malleabilità.
Deriva da sabbia silicea che viene setacciata, preparata e pre-riscaldata per poi essere fusa ad altissime temperature in un forno in dotazione alle vetrerie.
Il vetro può derivare, oltre che da materie prima, anche da materie seconde. In questo caso si parla di quello proveniente dalla raccolta differenziata che viene purificato e riutilizzato. Una volta uscito dalla fornace deve essere perfetto, perché ogni piccola imperfezione può comprometterne l’integrità strutturale. Una volta liquefatto è inserito negli stampi. Il vetro soffiato a mano è il più pregiato, metodo con il quale vengono prodotti pezzi unici.
Qual è la differenza tra vetro classico e vetro temperato?

Il vetro temperato

Il vetro temperato o vetro temprato è così chiamato perché subisce un procedimento chiamato “tempra” nel quale è posto su dei rulli che lo fanno entrare all’interno di una fornace adeguata a questo procedimento. La temperatura si aggira intorno ai 640 gradi. Dopodiché è posto all’esterno del forno dove viene soffiato e raffreddato velocemente da vari getti d’aria in varie angolazioni. Così facendo la superficie inferiore e superiore si indurisce velocemente, mentre il cuore rimane in trazione raffreddandosi più lentamente.
La tempra serve a rendere il vetro molto più resistente ed elastico, infatti:
  • ha una resistenza alla rottura 6-7 volte superiore a quella di una lastra di vetro non temperata;
  • resiste a temperature che si avvicinano ai 250 °C;
  • ha una resistenza meccanica all’urto 4 volte maggiore del vetro ricotto;
  • resiste a una certa pressione di piegatura.
L’unico “problema” deriva dal fatto che dopo questo procedimento il vetro non può essere lavorato ulteriormente, poiché si rischia di romperlo o spaccarlo. Quindi ogni taglio, incisione o forma che gli si voglia dare, deve essere fatto prima della tempra.
Come si può vedere la sua resistenza è elevata, per questo è impiegato in oggettistica utilizzata quotidianamente.
Il vetro temperato è chiamato anche di “sicurezza” questo perché quando si rompe lo fa in tantissimi piccoli pezzi smussati e arrotondati. Proprio questa caratteristica lo rende di sicurezza impedendo di ferirsi alle persone che vengono in contatto con il vetro rotto, riducendo al minimo gli infortuni. Per verificare che sia stata effettuata una buona tempra, secondo la norma Europea UNI EN 12150, per un vetro di 6 mm e in un quadrato di 5 cm x 5 cm si dovrebbero ottenere circa quaranta frammenti.
vetro temperato quando si rompe
Questo è l’aspetto del vetro temperato quando si rompe. Tantissimi piccoli pezzi quasi completamente innocui.

Qual è l’impiego del vetro temperato?

Questa tipologia di materiale è utilizzato per moltissime cose, soprattutto indoor:
  • è impiegato per costruire pareti divisorie all’interno della casa, pareti che servono a distinguere due spazi ma che contemporaneamente fanno passare molta luce.
  • In bagno è impiegato per la costruzione di box doccia. Essendo a stretto contatto con le persone il vetro temperato permette di non rendere gravi eventuali incidenti domestici.
  • Nei negozi, invece, è utilizzato per le vetrine grazie alla sua caratteristica di alta resistenza agli urti.
  • Per la costruzione dell’esterno dei palazzi in vetro.
Un elegante box doccia in vetro.
Dato che è un materiale molto malleabile può essere impiegato per qualsiasi struttura interamente in vetro, l’importante è che non venga lavorato o bucato dopo la tempra perché ne comprometterebbe l’integrità e si rischierebbe di romperlo o di indebolirlo.
Utilizzato anche per i parabrezza delle auto, ma piano piano sostituito da quello stratificato, composto da strati di vetro e plastica che gli impediscono di rompersi nel momento in cui un’eventuale persona ci sbatta contro. In questo modo assorbe l’urto ed evita di rompersi.

Come si riconosce il vetro temperato?

In generale potrebbe essere difficile distinguere il vetro normale da quello temperato, ma ci sono alcuni piccole che cose a cui si può stare attenti prima di comprare un oggetto.
Consolle allungabile Eta
Consolle allungabile Eta con ripiano in vetro temprato.
Escludendo i metodi come surriscaldarlo per vedere se resiste ad alte temperature, di romperlo per controllare che si spacchi nei caratteristici frammenti smussati o sottoporlo a una forte pressione per notare la resistenza e/o l’eventuale curvatura, ci sono altre peculiarità che si possono notare.
Il vetro temperato ha un numero di successione o comunque un riferimento stampato a laser o in qualsiasi modo che impedisca di toglierlo. Solitamente si può trovare negli angoli o in zone più nascoste.
Le due caratteristiche principali sono che il vetro è temperato dovrebbe essere circa 4-5 volte più spesso di quello normale e che gli angoli sono smussati e particolarmente tondeggianti, in confronto a lastre di vetro normali. Con delle lenti polarizzate si dovrebbero notare delle strisce blu o nerastre che lo attraversano. In confronto al classico vetro, distorce le immagini quando le si guardano attraverso e inoltre si dovrebbero notare delle ondulazioni dovute al fatto che viene inserito nel forno al di sopra di rulli. L’ultima osservazione che si può effettuare è quella di controllarlo attentamente e molto da vicino e si noteranno delle imperfezioni e delle striature biancastre.
Il vetro è un materiale che dona luce quando inserito nell’arredamento, anche se più delicato di altri materiali, a volte è difficile rinunciarci per via della sua grazia e della sua eleganza oltre che facilità di pulizia.
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2 risposte su “Che cos’è il vetro temperato? Come riconoscerlo?”

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