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Legno laminato: che cos’è e quali sono le caratteristiche?

Il laminato è un materiale sempre più utilizzato per pavimenti, top della cucina e tavoli da pranzo. Che cos’è davvero il laminato e quali sono le sue caratteristiche? Leggi l’articolo.

caratteristiche del laminato

Il laminato è un materiale di nuova generazione, caratterizzato da diverse caratteristiche positive: è resistente, di facile manutenzione, resistente all’umidità e alle sollecitazioni esterne.

Per questo motivo lo troviamo utilizzato sempre più frequentemente per elementi strutturali e di mobilio particolarmente a un uso intensivo e per cui è richiesta una certa resistenza: prima di tutti il parquet e il top della cucina.

Ma che cos’è davvero il laminato e quali sono le sue caratteristiche? Continua a leggere.

Che cos’è il laminato

Il laminato è un pannello di legno composto da più strati. In poche parole possiamo dire che la base, di truciolato o MDF, viene ricoperta da due fogli plastici, uno decorativo (che gli conferisce l’aspetto) e uno protettivo.

Il foglio decorativo può riprodurre un’infinita varietà di colori e di texture. La più comune è quella che imita in tutto e per tutto il colore e le venature del legno naturale, anche non subisce le stesse alterazioni di colore se sottoposto alla luce diretta del sole.

Parliamo più nello specifico di come è composto il laminato:

  • il primo strato è un pannello in HDF (High Density Fiber), composto di fibre di legno pressate ad alta densità. Il legno utilizzato è quello degli scarti di lavorazione, quindi questo materiale si può definire “ecologico”, perché utilizza materiale da riciclare. Le particelle di legno vengono tenute insieme da resine plastiche.
  • il foglio decorativo è lo strato che determina l’aspetto estetico del prodotto, riproducendo la trama che si vuole conferire al pannello. La più comune è quella che imita il legno massello.
  • l’overlay, una pellicola di resina melaminica che ha una funzione protettiva.

Ovviamente di laminato non ne esiste un solo tipo, ma diverse tipologie a seconda della lavorazione e della qualità.

Una prima distinzione si può fare sulla procedura di lavorazione. Ne esistono di tre tipi:

  • HPL (High Pressure Laminate): i pannelli si ottengono facendo una forte pressione sui fogli ad alte temperature. È un materiale molto resistente, che viene usato per rivestimenti di piani da cucina, banchi da lavoro, bagni e facciate esterne.
  • CPL (Continuous Pressure Laminate): i pannelli vengono sottoposti a una pressione minore ma costante con presse a rullo. Questi pannelli vengono utilizzati per spalle, ante e fianchi dei mobili, o piani non soggetti a forte usura.
  • CHPL (Continuous High Pressure Laminate): si tratta di una metodologia di nuova generazione in cui i pannelli vengono sottoposti a pressione continua. Il risultato è un laminato simile a quello ad alta pressione per resistenza.
Tavolo Karamay Evolution allungabile itamoby
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Le varie tipologie di laminato

Come dicevamo, esistono diverse tipologie di laminato, che si differenziano per i materiali utilizzati:

  • laminato melaminico: gli strati superficiali del pannello sono rivestiti di fogli melaminici
  • laminato in PVC: che viene impiegato nei rivestimenti in 3D
  • il Fenix NTM®: laminato di nuova generazione che si ottiene a seguito di lavorazioni nanotecnologiche, che permettono a questi pannelli di autoripararsi con il calore. In caso di graffi o segni, tramite il calore questo pannello ritorna al suo stato originale. Per questo viene impiegato per fabbricare top da cucina.
  • il PET: si tratta di un materiale plastico riciclabile e completamente privo di sostanze nocive per la salute. Può essere lavorato in modo da essere reso lucido, opaco, finto legno o materico, per esempio come effetto pietra.

Il laminato effetto legno

Il laminato più comune è quello che riproduce l’effetto del legno naturale, non solo nei colori ma anche nella sua matericità.

Se il laminato è di qualità riproduce fedelmente quelle che sono le venature e i segni naturali del legno, non solo alla vista ma anche al tatto.

Perché scegliere il laminato

Il laminato ha dalla sua diverse caratteristiche positive, che lo rendono un materiale estremamente funzionale e versatile in casa. Vediamole nello specifico.

Tra le caratteristiche del laminato possiamo annoverare:

  • ottima resistenza agli urti e alle sollecitazioni esterne, tra cui i graffi
  • lunga durata, dato che resiste alla luce solare senza modificare il colore e ha una grande resistenza all’usura
  • resistenza all’umidità, quindi può essere pulito facilmente con acqua
  • buona resistenza al calore (fino a 180°)
  • è un materiale igienico
  • semplicità di pulizia, che non richiede particolare accortezza con i prodotti utilizzati

pulire un tavolo in laminato

Come si pulisce il laminato?

Sono poche le accortezze da seguire per la pulizia del laminato, che sia il pavimento oppure il piano di un tavolo. Non essendo un materiale delicato, le sostanze da evitare si contano sulle dita di una mano:

  • ammoniaca
  • candeggina
  • cera e altre sostanze per lucidare, che formano sul laminato una pellicola che attira la polvere

Inoltre, nonostante il laminato sia molto più resistente all’acqua rispetto al legno naturale, è sempre meglio evitare di bagnarlo eccessivamente. L’importante è non gettare acqua direttamente sulla superficie e non utilizzare acqua bollente.

Per la pulizia ordinaria si può utilizzare un detergente neutro. Nella maggior parte dei casi è sufficiente anche per rimuovere le macchie, che non vengono assorbite facilmente. Per esempio il sangue, la birra, il vino, il caffè… possono essere rimossi facilmente con acqua e detersivo.

Per macchie più difficili, puoi seguire questi consigli:

  • in caso di strisci neri delle suole delle scarpe, di inchiostro, pennarelli, matite, segni di vernice, puoi usare l’acetone o l’acquaragia, e poi risciacquare attentamente
  • per quanto riguarda sostanze grasse e oliose, una sostanza efficace è l’alcol etilico, da strofinare sulla macchia e poi risciacquare bene
  • in presenza di sostanze materiche che si appiccicano alla superficie, come chewing gum o cera delle candele, è bene attendere che la sostanza si solidifici, per poi rimuoverla delicatamente con l’aiuto di un raschietto

 

Se sei capitato su questo post probabilmente stai cercando di capire qual è il materiale giusto per il pavimento o per il tavolo della cucina. Per saperne di più sulle altre tipologie di materiali, oltre al laminato, può esserti utile leggere Qual è il miglior materiale per il tavolo della cucina. Facci sapere che ne pensi.

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