Qual è il miglior materiale per il tavolo da cucina?

Tavolo Paxon Evolution di itamoby
Tavolo Paxon Evolution di itamoby, struttura in ferro verniciato antracite e piano in nobilitato quercia natura

È il momento di scegliere il tavolo da cucina, ma in quale materiale? Laccato, nobilitato, MDF, PVC, vetroceramica… Come fare a scegliere in questo mare magnum?

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza per individuare le caratteristiche dei materiali più gettonati.

Che cosa cerchiamo in un tavolo da cucina?

Il tavolo da cucina è uno degli angoli più utilizzati della casa: colazione, pranzo e cena, e ancora i compiti di scuola, i disegni e i ritagli dei bambini, le chiacchiere davanti a una tazza di tè, tagliare, mescolare, impastare la cena, e chi più ne ha più ne metta.

Il tavolo viene quindi posto a diverse sollecitazioni e pericoli, sia nostre che dei nostri figli: pentole calde, i più svariati oggetti appoggiati sopra, pennarelli. Per questo oltre a soddisfare il nostro senso estetico, deve anche essere resistente e facile da pulire.

Ecco perché i materiali di nuova generazione hanno preso piede rispetto al legno massello: più economici, più resistenti, più igienici e più semplici da pulire. Vediamo insieme quali sono i materiali più gettonati per i tavoli.

Tavolo Proxy di itamoby
Tavolo Proxy con piano in MDF bianco lucido

I migliori materiali per i tavoli da cucina e da pranzo, spiegati in maniera semplice

Devi scegliere il tavolo da cucina e sei indeciso su quale materiale orientarti? Se fai una ricerca online trovi di tutto e di più.

Come muoverci tra le tante indicazioni tecniche e i diversi materiali per capire qual è il migliore? Semplice: leggendo la nostra piccola guida.

Vetroceramica

La vetroceramica è un materiale innovativo molto più resistente della ceramica tradizionale, quella in cui vengono realizzati i piatti e i vasi, per intenderci.

Viene chiamata anche superceramica, vetroceramica, cristalceramica o Laminam.

Di che cosa si tratta?

Lo strato inferiore è in vetro o cristallo, mentre lo strato superiore è ceramica. La combinazione è un materiale resistente al calore, oleo e idro reppellente, antigraffio, igienico e semplice da pulire.

tavoli in vetro o vetroceramica

Vetro

Un tavolo in vetro, per quanto possa essere resistente, è sempre più consigliabile in salotto che in cucina, non solo per una questione pratica ma anche estetica. I tavoli in vetro, infatti, fanno la loro figura in ambienti più ariosi, in particolar modo se dotati di basamenti importanti e particolari.

Ad ogni modo è bene scegliere un tavolo con un piano in vetro temperato o antigraffio. Il primo ha una resistenza agli urti di 7 volte superiore, il secondo è dotato di una resistenza ai graffi, che permette alla superficie di entrare in contatto con oggetti abrasivi senza lasciare segni.

Il legno

Il legno rimane il materiale preferito per i tavoli da pranzo e da cucina, sia per le qualità estetiche che per motivi pratici.

In realtà, il legno è da sempre una grande presenza nell’arredamento delle nostre case, non solo nel tavolo da cucina ma anche negli altri elementi di mobilio. Leggi qui i nostri consigli su come arredare casa con il legno.

Nell’era moderna il legno massello è stato messo da parte, prediligendo tipologie di legno come l’MDF, il nobilitato e l’impiallacciato che presentano indubbi vantaggi: economicità, leggerezza, facilità di manutenzione e una maggiore resistenza.

Quale di questi legni è il migliore per un tavolo da cucina? Nei prossimi paragrafi ne elencheremo differenze e caratteristiche.

Tavolo Karamay di itamoby
Tavolo Karamay con struttura in ferro verniciato antracite e piano in nobilitato noce

Struttura in ferro

I tavoli sono composti da due elementi, il piano e le gambe, e non è detto che siano dello stesso materiale. Al contrario, la maggior parte dei tavoli accostano in maniera unica un basamento più pesante, in metallo, a un piano più leggero, come quello in vetro.

Un abbinamento vincente è quello tra metallo e legno, che unisce la modernità e l’industria alla tradizionalità e al calore del legno. L’unione di ferro e legno si ascrivono allo stile industriale, molto di moda negli ultimi anni.

Itamoby realizza diversi tavoli con basamento in ferro e piano in legno, perché sono i più amati. Sfoglia il nostro catalogo qui.

Quale finitura scegliere per il tavolo in legno?

Nobilitato, laminato, impiallacciato, laccato… come capire quale tipo di legno scegliere per il nostro tavolo? Incominciamo con il fare un po’ di chiarezza e capire quali sono le differenze.

Tavolo Bridge Evolution di itamoby
Tavolo Bridge Evolution, con struttura in ferro verniciato antracite e il piano in nobilitato finitura marmo

Nobilitato

Il nobilitato è composto da legno truciolare o MDF, ovvero microparticelle di legno che vengono ricavate dallo scarto della lavorazione del legno, tenute insieme da resine plastiche. Il legno viene rivestito da entrambi i lati da uno strato sottilissimo (si parla di decimi di mm) di carta melaminica.

Per questo motivo il nobilitato viene chiamato anche melaminico.

Il nobilitato ha diversi pregi:

  • La resa estetica: essendo rivestito da una pellicola melaminica, può assumere qualsiasi tipo di colore e texture, non solo quella che simula il legno naturale. Il risultato è incredibilmente veritiero.
  • La resistenza alle sollecitazioni esterne: si tratta di un materiale molto resistente, a botte, graffi, macchie e qualsiasi tipo di danneggiamento. Questa caratteristica lo rende particolarmente adatto alla cucina, dove viene utilizzato per cucinare, per far colorare e giocare i bambini…
  • La durata: proprio per la sua grande resistenza si tratta di un materiale di lunga durata.
  • È idrorepellente: mentre il legno naturale teme l’umidità e viene danneggiato dall’acqua, il nobilitato è un materiale waterproof.
  • È semplice da pulire: non teme l’acqua, né ha bisogno di particolari cure per la pulizia.
  • La praticità: è leggero, resistente, di facile manutenzione. Questo lo rende un alleato di grande praticità.
  • È economico: i costi di produzione sono più bassi rispetto al legno naturale, rendendolo più accessibile per tutte le tasche.

Vuoi saperne di più sul legno nobilitato? Leggi Che cos’è il Nobilitato melaminico.

Tavolo Traffic di itamoby
Tavolo Traffic con struttura in ferro verniciato antracite e piano in cemento

Laminato

Il laminato è un materiale multistrato, composto da diversi livelli. Partendo dalla superficie:

  • l’overlay, una pellicola protettiva molto resistente
  • un foglio decorativo che riproduce il motivo visibile sul pannello, come l’imitazione del legno massello
  • il kraft, ovvero una stratificazione di fogli di carta robusti e resistenti impregnati di resine fenoliche
  • il pannello HDF (fibra di legno ad alta densità) di truciale o MDF.

I primi tre strati vengono applicati sul pannello HDF con una pressione più o meno elevata, che determina la tipologia di laminato.

Infatti, a seconda della lavorazione, possiamo classificarlo in:

  • HPL (High Pressure Laminate): il pannello è ottenuto con una forte pressione dei fogli superficiali sul pannello di legno. Questa lavorazione dà origine al laminato più resistente.
  • CPL (Continuous Pressure Laminate): il pannello è sottoposto a una pressione minore ma costante.
  • CHPL (Continuous High Pressure Laminate): un laminato di nuova generazione che combina le due tecniche.

Di laminati ne esistono diverse tipologie, a seconda del foglio decorativo che si utilizza: per esempio PVC, Fenix NTM® o PET.

Quali sono i pregi del laminato?

  • Resistenza agli urti, ai graffi, all’umidità, al calore
  • Durata e resistenza all’usura
  • Possibilità di grande varietà di decori
  • Manutenzione semplice

Impiallacciato

Un pannello in impiallacciato può essere composto da diversi materiali, come truciolato, compensato, MDF, rivestito da un sottile strato di legno massello.

L’impiallacciato combina insieme i pregi dei legni di nuova generazione con il legno naturale: l’aspetto, la consistenza, il calore sono quelli del massello, mentre l’impermeabilità, la resistenza e la facilità di manutenzione sono quelli dei moderni legni.

Anche i costi sono più contenuti rispetto al legno massello.

Essendo il primo strato di legno naturale, l’impiallacciato subisce il cambiamento del colore che subisce il legno massello se sottoposto a un’esposizione prolungata alla luce del sole.

Laccato

Il laccato è un pannello di legno verniciato su tutti i lati. Non si tratta quindi di un rivestimento con una pellicola, ma di una vera e propria verniciatura.

Comunemente si commette l’errore di identificare con il laccato la verniciatura lucida, mentre qualsiasi verniciatura, anche quella opaca, è laccata.

Il laccato è più delicato di nobilitato, impiallacciato e laminato, e necessita di particolari accortezze.

Innanzitutto può scheggiarsi se sottoposto agli urti, per questo in genere i rivenditori ti riforniscono un kit di ritocco al momento dell’acquisto.

In secondo luogo bisogna usare una certa accortezza nella pulizia, evitando prodotti abrasivi che potrebbero rovinare il colore. Non utilizzare, quindi, l’acol e gli sgrassatori, come le spugne abrasive. Meglio attenersi all’utilizzo di un panno morbido inumidito con acqua e sapone neutro.

 

Ti è stata utile la nostra piccola guida sui migliori materiali per i tavoli da cucina e le diverse finiture dei tavoli in legno?

Se sei interessato a conoscere le caratteristiche di qualche altro materiale scrivici pure nei commenti, provvederemo ad aggiungerli a questo post.

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