Qual è la differenza tra vetro extrachiaro e float?

vetro float e vetro extrachiaro
Sentiamo nominare spesso i termini vetro temperato, vetro float e vetro extrachiaro, ma sappiamo davvero che cosa sono?
Fare un po’ di chiarezza può essere utile, soprattutto se stiamo acquistando un tavolo o un tavolino in vetro e non riusciamo a coglierne la qualità.

Che cosa significa vetro float?

Il vetro Float è la tipologia più comune. Quasi il 90% dei prodotti in vetro sono realizzati con il vetro float. Viene impiegato nella realizzazione di tavoli, tavolini, comodini, specchi, finestre e porte.

Il termine vetro float deriva dal verbo inglese to float, che significa galleggiare. Infatti questa tipologia di vetro deriva da un passaggio del processo di lavorazione, dove il vetro si trova a galleggiare sullo stagno fuso.

Consolle Poker di itamoby
Consolle Poker di itamoby

Il vetro extrachiaro

La grande maggioranza del vetro Float presente nell’arredamento appartiene a una tipologia che possiamo definire “normale”. Esiste tuttavia un’altra versione, più pregiata, chiamata vetro extrachiaro.

Si tratta di un vetro incolore, completamente trasparente, mentre il vetro Float classico è caratterizzato dalla tipica sfumatura verdastra.

Questa leggera colorazione verde dipende dalla presenza di ossido di ferro nella composizione del vetro.

Al vetro extrachiaro, grazie a uno speciale procedimento, viene eliminato il 90% dell’ossido di ferro.

Tuttavia c’è altro elemento che concorre al colore trasparente del vetro extrachiaro: già dall’origine viene selezionata una tipologia di silice, che è la componente basilare per la fabbricazione del vetro, più chiara e pura rispetto a quella normalmente utilizzata.

Scrivania in vetro curvato King di itamoby
Scrivania in vetro curvato King di itamoby

Quali sono i vantaggi del vetro extrachiaro rispetto al float?

Il vetro extrachiaro è caratterizzato da una qualità superiore rispetto al classico float.

Infatti essendo più chiaro, è più bello da vedere, soprattutto a contatto con gli oggetti che vi vengono riposti sopra.

La sua eccezionale trasparenza lo rende più luminoso e brillante, per una resa estetica di alto livello.

Qual è la differenza tra vetro float e vetro temperato?

Il vetro float viene realizzato tramite un processo inventato da Sir Alastair Pilkington nel 1952.

La silice e le altre materie prime utilizzate vengono immerse nel bacino di fusione, dove si ottiene una massa vetrosa che viene immersa a bagno nello stagno in un’atmosfera controllata. Il vetro galleggia sullo stagno, distribuendosi in una lastra uniforme.

Lo spessore dipende dalla velocità di estrazione della lastra di vetro dal bagno. Più velocemente si estrae, più il vetro è sottile.

A questo punto il vetro si cuoce una seconda volta e viene sottoposto a un raffreddamento controllato.

Il vetro che si ottiene è perfettamente trasparente e di alta qualità.

Il vetro temperato invece subisce un processo chiamato “tempra”. Viene sottoposto a una elevatissima temperatura, che si aggira intorno ai 640 gradi. Una volta tirato fuori dal forno viene soffiato e raffreddato velocemente da getti d’aria.

Questo procedimento rende il vetro molto più robusto ed elastico, con una resistenza alla rottura superiore di 6-7 volte al vetro non temperato.

Per un approfondimento sul vetro temperato ti rimandiamo all’articolo dedicato.

Che cos’è il vetro temperato? Come riconoscerlo?

Stai cercando un tavolo o una consolle in vetro? Scopri qui i prodotti di itamoby.

 

Photo Credits: vetreriabazzanese.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *