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Sedie in policarbonato e in polipropilene, quali sono le differenze

Le due tipologie più comuni di sedie in plastica sono realizzate in due materiali, il polipropilene o il polibicarbonato. Quali sono le caratteristiche dell’uno e dell’altro e quale è meglio acquistare?

Le due tipologie più comuni di sedie in plastica sono realizzate in due materiali, il polipropilene o il polibicarbonato. Quali sono le caratteristiche dell’uno e dell’altro e quale è meglio acquistare?

Continua a leggere per saperne di più.

Sul successo delle sedie in plastica

Incominciamo con un po’ di storia. La prima sedia in plastica di design è La Marie, disegnata da Philippe Starck  per Kartell nel 1999  e prodotta l’anno successivo. Da allora ad oggi le sedie fabbricate in materiali plastici hanno avuto un grandissimo successo e una notevole diffusione, soprattutto grazie a Kartell, che da allora ha realizzato diversi modelli.

L’allora innovativa sedia in plastica ha dimostrato di avere diversi vantaggi, che l’hanno resa un prodotto di design iconico, comodo e versatile.

Di lunga durata, eccezionalmente robusta, difficile da rovinare, la sedia in plastica richiede una ridotta manutenzione ed è facilissima da pulire.

E’ leggera ma resistente, esteticamente luminosa ma meno fragile del vetro.

Queste sue caratteristiche la rendono adatta sia all’interno che all’esterno, come in terrazzo o in giardino.

Inoltre, a seconda del suo design, si adatta a qualsiasi tipo di arredamento, non solo ai moderni ma anche ai più classici. Infatti, la combinazione tavolo in legno antico e sedie in policarbonato, non è affatto mal assortita né rovinosa. Al contrario, l’effetto è uno stile elegante, a metà tra antico e moderno, e colpisce favorevolmente l’occhio.

La Marie, sedia Kartell in policarbonato
La Marie, sedia Kartell disegnata da Philippe Starck

Differenze tra sedie in polipropilene e policarbonato

Sentiamo parlare sia di sedie in polipropilene che di sedie in policarbonato. Sebbene entrambi siano materiali plastici, non si tratta delle stessa cosa.

Parlando in termini tecnici, il polipropilene è un polimero termoplastico con una bassa densità, una buona resistenza termica e all’abrasione. Al tatto nasce come ruvido, ma può essere reso liscio.

Il policarbonato è un poliestere dell’acido carbonico. Ha un’alta resistenza al peso e alla flessione, ma le superfici lisce sono generalmente più graffiabili.

Ecco la prima differenza: le sedie in policarbonato si prestano ad essere graffiate più facilmente di quelle in polipropilene. Anche se, naturalmente, qualsiasi materiale può essere graffiato se gravemente sottoposto a oggetti abrasivi. Come in tutte le cose ci vuole un po’ di accortezza.

Tuttavia il polipropilene è meno resistente agli urti e più facilmente infiammabile. Inoltre non è un materiale ecologico, dato che deriva dal petrolio.

Per il resto, entrambi presentano una notevole resistenza agli urti, si possono pulire facilmente, sono estremamente versatili tanto che possono essere inserite in qualsiasi contesto, sia indoor che outdoor.

sedia in policarbonato caratteristiche

Cos’è il Polipropilene?

Il polipropilene viene scoperto dagli esperimenti dell’ingegnere italiano Giulio Natta e il chimico tedesco Karl Ziegler, per i quali hanno vinto il premio Nobel per la chimica nel 1963.

Il polipropilene (PP) è un materiale di sintesi plastica, che si ottiene da frazioni del petrolio. Viene introdotto nelle industrie proprio negli anni del boom economico (gli anni ’60 appunto), trovando largo impiego in tantissimi prodotti di uso quotidiano.

Il polipropilene e le altre materie plastiche contribuiscono a creare la modernità, nei materiali, negli stili e nei colori. Viene infatti impiegato nella plastica per alimenti (come le bottiglie del latte e i vasetti di yogurt), per utensili da cucina, per elementi di arredo come tappeti, automobili, prodotti chirurgici, per capi di vestiario…

Per quanto riguarda questi ultimi, in particolar modo è il grande protagonista di abbigliamento tecnico, perché una delle sue caratteristiche è quella di avere un basso coefficiente di assorbimento. Di conseguenza non si impregna del sudore della pelle.

Il polipropilene è un materiale leggero, inodore, non è tossico ed è molto resistente. A differenza del policarbonato è però infiammabile. Inoltre non è ecologico, dato che è un derivato del petrolio.

simbolo del polipropilene

Le caratteristiche del Policarbonato

Il policarbonato è un polimero termoplastico che si ottiene dall’acido carbonico. La sua origine risale al 1928, mentre l’utilizzo avviene a partire dagli anni ’60. Le prime ditte ad utilizzarlo sono state Bayer e General Electric. A seguire una crescita esponenziale nel suo impiego, grazie alle sue vantaggiose peculiarità.

La sua leggerezza, la trasparenza, la resistenza termica e agli urti e la sua durezza lo rendono un materiale prezioso per l’architettura e per la fabbricazione dei mobili.

Inizialmente il policarbonato veniva utilizzato nelle infrastrutture, per esempio per fabbricare i parapetti. È solo a partire dagli ultimi anni ’90 prende piede anche negli utilizzi a fini estetici.

I primi a lanciare il policarbonato nel mondo dell’interior design sono Philippe Starck e Kartell, con la prima sedia trasparente, La Marie, presentata al Salone del Mobile del 1999. Un’idea che ebbe un grandissimo successo, dato che oggi esistono tantissimi modelli di sedie in policarbonato, oltre a mobiletti e tavolini.

policarbonato cos'è

 

Lo scopo di questo post è quello di far chiarezza su composizione e caratteristiche di poliestere e policarbonato, e metterne in evidenza le caratteristiche.

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